Mercato Crocetta

una storia italiana

 dal 1928

 

Tra storia e tradizione

 Tra Storia e Tradizione

Fonte:archivio storico della città di Torino
 
[leggi documento originale]


Il mercato Crocetta è nato nel lontano 1927, ma solo un anno più tardi, il 23 febbraio 1928, venne   trasferito dal corso Peschiera all’area compresa tra le vie Cassini, Marco Polo e il vicolo Crocetta, assumendo così la posizione centrale che occupa ancora oggi.
Il suo successo ebbe inizio già nel dopo guerra supportato dalle interessanti proposte dei commercianti che richiamarono sempre più l’attenzione dell’alta società torinese. La sua fama in continua crescita raggiunse l’apice negli anni ‘70-’80, attirando nuovi clienti da tutto il nord Italia e dalla vicina Francia.
Oggi il mercato Crocetta è un punto di riferimento per la moda e per gli accessori “Made in Italy” nonché delle proposte internazionali.
 
anni '20 anni '40
anni '70 oggi
Entre l’Histoire et la Tradition

Source: archive historique de la cité de Turin

L
e marché Crocetta est né en 1927, mais seulement un anneé plus tard, precisement le 23 février 1928, a été deplacé du boulevard Peschiera à la place comprise entre Largo Cassini, rue Marco Polo et la ruelle Crocetta, en assumant ainsi la position centrale qu’il occupe encore aujourd’oui. Son succès a le debut déjà dans l’àprés guerre aidé par les interessantes propositions des vendeurs qui ont attirè l'attention de la haute société de Turin, alors que sa célébrité continue a pousser pour arriver au sommer du succés pendant les ans ‘70 - '80, attirant ainsi beaucoup des clients de toute le nord Italie et de la voisine France.
Aujourd'hui le Marché Crocetta est un point de repére pour la mode et pour les accessoires "Made en Italy" et pour les propositions internationales.
Between History and Tradition

Source: I file historical of the city of Torino.

C
rocetta market was born in 1927, but only a year later on the 23rd February 1928, it was relocated from corso Peschiera in the area between street Cassini and street Marco Polo and the Vicolo Crocetta, to the central position that it still occupies now. Its success started in the post war period supported by the interesting stall horders’ atiracted the interest of the Turin high society, whilst its fame grew to reach its apex in the 1970s’ and 1980s’, attracting not only clients from the north of Italy but also from France.
Today Crocetta market is a reference point for fashion and accessories “Made in Italy” and international merchandise
Entre Historia y Tradición

Fuente: archivo histórico de la ciudad de Turín

El mercado Crocetta ha nacido en lo lejano 1927, sólo un año más tarde, el 23 de febrero de 1928, fue trasladado por el corso Peschiera al área incluida entre las calles Cassini, Marco Polo y el callejón Crocetta, asumiendo así la posición central que ocupa todavía hoy. Su éxito ya tuvo principio en el después de la guerra respaldada por las interesantes propuestas de los comerciantes que volvieron a llamar cada vez más la atención de la alta sociedad turinésa.
Su fama en continuo crecimiento alcanzó el ápice en los años ‘70 - '80, atrayendo nuevos clientes de todo el Norte Italia y de la cercana Francia. Hoy el Mercado Crocetta es un punto de referencia por la moda y por los accesorios "Made en Italy" además de de las propuestas internacionales.
 
Nel 1996 un concorso indetto dal quotidiano "La Stampa" e dall'associazione commercianti "Ascom"
 prevedeva i voti dei lettori del giornale e alla conta finale  ha visto vincitore il nostro mercato per
"convenienza, e cortesia"

In 1996, a competition organized by the newspaper "La Stampa" and by the traders "Ascom"
  included the votes of the readers of the paper and the final count was won by our market for
"convenience, and courtesy"


En 1996, un concours organisé par le journal "La Stampa" et par les commerçants "Ascom"
  inclus les votes des lecteurs du journal et le décompte final a été remporté par notre marché pour
"Commodité et courtoisie


En 1996, un concurso organizado por el diario "La Stampa", y por el comerciantes "Ascom"
  incluidos los votos de los lectores del papel y el recuento final fue ganada por nuestro mercado de
"Comodidad y cortesía\

 
 

Il mercato della Crocetta

M’immergo nei colori,
abiti luminosi mi urlano guardami, provami, indossami. Volti che si sovrappongono a volti, donne curiose attratte da voci di offerte imperdibili.
In un banco lontano, m’appari, esile, attenta, voracemente intenta a scrutare.
Mi avvicino a te, fintamente indifferente, ma con l’occhio di chi vede dentro,
ti misuro: hai la mia taglia, hai il mio cuore!
Felice, indosso la tua anima, allontanandomi tra i banchi della Crocetta.

Ermanno Eandi
www.eandiermanno.it

 
La Storia

Morino Maria
classe 1925, ci racconta in breve la sua storia di  Ambulante del mercato Crocetta. Ringraziamo Lei e la sua ottima memoria per quello che andremo a conoscere del suo privato e del mercato.

 

.....nella mia famiglia le donne, sono state sempre protagoniste e presenti nel mondo del lavoro. Mia nonna Maria (mamma di mio papà) rimase vedova giovanissima perché il nonno morì durante la prima guerra mondiale.
Con due figli maschi in giovane età, viveva a Sala Biellese lavorava come quasi tutte le donne della zona, alla tessitura e filatura della lana. I soldi non bastavano mai e così prese la decisione di andare a Torino e mettersi nel commercio come Ambulante.
Cominciò a vendere la lana nei migliori mercati della città e visto che l'attività funzionava, decise di prendere la patente di guida, fu una delle prime donne a guidare un veicolo a quattro ruote in un periodo in cui l'emancipazione femminile non era che un sogno segreto delle donne di quel tempo. Comprò un camioncino e con tale comodità girava in lungo e in largo la città con le sue lane e le sue merci.
Raggiunta la maturità necessaria per lavorare, anche la mia mamma Michelina si mise nel commercio, acquisita la licenza di vendita, con un fagotto ripieno di lane, merletti, pizzi e quanto poteva servire per ricamare cominciò la sua attività. 
Erano gli anni tra il 1935 e il 1940 ero appena una ragazzina e cominciai a frequentare i mercati torinesi andando ad aiutare la nonna perché aveva bisogno di una mano. Devo confessare che tra tutti i mercati il mercato che più di tutti mi affascinava era la "Crocetta", forse perché era frequentato da gente benestante e quindi era più facile vendere gli articoli più costosi e le lane più pregiate. Il banco della nonna era posto nel vicolo Crocetta vicino alla pasticceria Sacco, altre volte in via Cassini di fronte alla fabbrica di giocattoli "Lenci"......<<vedi >>
Lo scoppio della seconda guerra mondiale i bombardamenti fecero si che la nonna sfollasse e ritornasse a Sala Biellese dove i partigiani le requisirono il camioncino, mentre mia mamma a Torino con grande coraggio continuava il suo lavoro ed ogni volta che suonava la sirena di allarme per i bombardamenti imminenti, fuggiva nei sotterranei con il suo fagotto che mai come allora era stato così tanto prezioso.
Terminata la guerra pian piano si tornò alla normalità (1946)ed io ormai ventenne cominciai a fare l'Ambulante  in proprio girando con le mie merci i vari mercati della città. Qualche tempo dopo conobbi l'uomo che divenne poi mio marito e fu proprio lui a convincermi a ritornare alla Crocetta, ho ancora in mente le sue parole "perché non provi ad andare a vendere alla Crocetta mi sembra che tra le macerie cominci a tornare un pò di movimento". In effetti il vecchio mercato era stato duramente  colpito dagli effetti devastanti della guerra, certo c'erano pochi banchi ma il lavoro lentamente ricominciò ad andare bene. Ottenni dal Comune la licenza e cominciai a vendere regolarmente tre giorni in piazza Madama Cristina e tre giorni alla Crocetta, vendevo prodotti di merceria ed i frutti dei miei sacrifici cominciarono ad arrivare.
Nel 1949 mi sposai e nel 1951 nacque il mio primogenito Mario.
Qualche anno dopo, era il 1954 avvenne un episodio piuttosto grave, ovvero, mentre mi trovavo al mercato della Crocetta il cielo divenne improvvisamente buio ed un vento fortissimo cominciò a spazzare via la merce dai banchi. Tutti noi Ambulanti eravamo in preda al terrore, il mio posto quel giorno era proprio davanti al magazzino del carbone di una mia carissima amica, Bruna, la quale mi aiutò a mettere al riparo la merce nel suo negozio. Fu la mia salvezza.
Il 1959 fu l'anno della nascita di mia figlia Claudia, fu il suo arrivo che mi fece maturare la decisione di abbandonare il mercato di Piazza Madama Cristina e di svolgere il mio lavoro esclusivamente alla Crocetta.
Nello stesso periodo decisi di cominciare a vendere le calze e questo fu inizio del mio successo.
Negli anni '60 e '70 arrivò grazie alla Fiat il "boom economico", a Torino arrivarono i meridionali ed i veneti ed andar d'accordo con loro fu veramente un impresa. Il mercato della Crocetta divenne improvvisamente appetitoso per tutti gli  Ambulanti  di altri mercati miravano al posto fisso alla Crocetta, in quel periodo l'ansia di essere derubata del mio posto di lavoro mi portò a svegliarmi molto presto per essere alle quattro del mattino con il mio carretto sulla mia piazzola già pronta alla vendita. Finché in Comune presero la decisione di concedere nuove piazzole allargando di fatto il mercato.
Tornata la tranquillità tutti insieme contribuimmo a rendere il mercato il luogo più ambito per gli acquisti dei Torinesi.
Dal 1980 agli anni 90 il "mio" mercato conobbe il massimo splendore, era divenuto meta di clienti che arrivavano da tutto il Piemonte, dalla Francia;  l'eco delle nostre capacità, delle quantità e della qualità dei prodotti venduti persuase anche i compilatori delle guide turistiche ad inserire il mercato della Crocetta negli itinerari da seguire in città.
Tutta la mia famiglia in quel periodo si prodigava per mandare avanti l'attività, mio figlio in seguito decise di sfruttare il suo diploma e andò a lavorare in ufficio.
Cosicché quando nel 1992 mio marito morì , mia figlia Claudia pur avendo un diploma da ragioniera decise di continuare il lavoro al mercato sfruttando le sue innate doti di commerciante.
Il 1992 portò a Torino la prima crisi economica dal dopoguerra. Il commercio di (arricchiva) dei primi ipermercati mettendo in difficoltà il piccolo commercio compresi i mercati rionali, solo la Crocetta resistette grazie soprattutto al gran numero di clienti.
Il tempo passa ed anche per me é giunto il momento del riposo, così ,vista la ferma intenzione di mia figlia Claudia a continuare l'attività aiutata da sua figlia Simona, già da qualche tempo le ho passato le consegne, e anche se i miei 80anni pesano sul mio corpo non fanno altrettanto sul mio spirito ed ogni mattina di mercato io vado al banco se non altro per passare un pò di tempo ma soprattutto perché il mercato c'è l'ho nel sangue .
Concludo rivolgendomi a mia figlia, ai miei nipoti pregandoli di non dimenticare che da quasi un secolo la nostra famiglia ha vissuto bene nonostante tutto, molto bene, grazie ai frutti del mercato e quindi di battersi insieme agli altri Ambulanti affinché i mercati continuino a vivere ed a fiorire.
 

                                                                                                    Mariuccia


 
       

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